Crociera Sub

una nuova esperienza d’immersione tra tesori incastonati in un fondale da esplorare; relitti densi di storia a testimonianza di conflitti bellici ed intrecci di vissuti rimasti sospesi nel tempo sui fondi marini.


BlueDolphins: una finestra sul passato

Blue Dolphins Diving vi offrirà l’occasione d’immergervi alla scoperta di relitti dal fascino misterioso e sempre attuale.
Carcasse di navi, scocche di automobili e scheletri di ferro depositati sui fondali per le più diverse circostanze ritrovano una vita propria sui fondali marini dove l’esplosione della natura avvolge ogni sagoma, facendola diventare un tutt’uno con il mare.
Lo staff del centro Blue Dolphins propone crociere sub alla scoperta degli ambienti più suggestivi del mare di Lampedusa, a caccia di intelaiature di velivoli e strutture artificiali dense di storia, capaci di raccontare a pochi privilegiati un passato finito per disfatta negli abissi.

Affrontare un’immersione di tale livello comporta una preparazione tecnica elevata per evitare i pericoli più comuni, valutare le strategie di penetrazione più sicure e godersi appieno le sensazioni che un’esperienza del genere è in grado di offrire; affidatevi a guide esperte.

Un tesoro a 38 metri di profondità: il relitto del sommergibile Narval

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Nel maggio 2014 il sommergibile Narval appare in tutto il suo imponente splendore grazie ad un gruppo di ricerca guidato da Alessandro Carlo Turri del centro Blue Dolphins in collaborazione con Ecosfera Diving di Messina.
L’entusiasmo per l’esplorazione del relitto bellico era palpabile, l’equipaggio, partito con le prime luci del mattino dopo una navigazione di 38 miglia a largo della costa indossa mute e attrezzature e si immerge nelle profondità delle acque.
L’incontenibile desiderio di arrivare viene pienamente appagato nel momento in cui, maestoso e massiccio, si presenta ai loro occhi il Narval; dei 78,3 metri di lunghezza sono scampati all’esplosione solo 38, le eliche, i cannoni e l’ancora erano già stati asportati durante un’opera di bonifica del 1957, ma la chiglia stagliata sulla sabbia cattura l’attenzione lasciando tutti senza parole.

Correva l’anno 1940 quando il sommergibile sotto la guida del Tenente di Vascello François Drogou in seguito ad un pattugliamento delle acque in cerca di imbarcazioni italiane urtò una mina.
L’esplosione devastante face inabissare il sottomarino con tutto l’equipaggio; solo due marinai, rimasti a terra per malattia, si salvarono.
Quarantaquattro membri del Narval incontrarono la morte nelle acque tra Lampedusa e Sfax (Tunisia); ad oggi la carena rimane come testimonianza di un passato tragico, avvolto in reti da pesca, fauna marina e misterioso fascino.
Blue Dolphins: il sogno di ogni sommozzatore.

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*campi obbligatori

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